L’aurora di un nuovo anno, buongiorno 2014

L’orologio segna le sette e undici minuti, dalla finestra vedo l’aurora sulla campagna stranamente priva di nebbia – sarà che fa un freddo cane. La festa di Capodanno è finita da poco, il 2014 è appena iniziato. Buongiorno! Solo sette ore del duemilaquattordici e ho già (i) inondato un garage di spumante, (ii) visitato una città (Mantova), (iii) ballato per ore, (iv) subito un flusso di aria gelida e ghiaccio che ti spruzzano simpaticamente in testa in discoteca per non farti sentire il calore umano della folla, (v) assistito a due dei peggiori approcci a ragazze che mai si siano visti, (vi) guidato per due ore, (vii) mangiato in una pasticceria come primo cliente dell’anno (pasta alla crema buonissima, anche se in teoria mi sa che il negozio fosse ancora chiuso. Sarà che tutte le luci erano spente e pareva di trafficare stupfacenti), (viii) acceso il computer e (ix) visto il primo chiarore del giorno. Per quest’anno sono a posto, ora posso chiudermi in casa a studiare.

…Me l’hanno insegnato anni fa, se hai meno di tre ore di tempo per dormire, tanto vale che non ti addormenti proprio, o finisci per rimanere rimbambito tutto il giorno successivo. O meglio, visto che mi dicono che sono gggggiovane anche se io non ci credo più da un po’, diciamo che mi piace l’idea di fare after. Ecco quindi un’occasione d’oro per inaugurare il terzo anno del blog, di questo fantomatico “Stillatizio latino” che a molti proprio non va giù, almeno come nome.

Le orecchie ancora mi fischiano – colpa della musica (latino americana) che mi ha bombardato tutta la notte – però almeno sono sobrio, visto che ho dovuto guidare per tornare a casa. Ma, a parte quel suono costante e a frequenza un po’ troppo alta che mi accompagna, vorrei approfittarne per definire un po’ di obiettivi per lo Stillatizio latino 2014.0 (il punto-zero fa figo, e non si discute).

Primo, un po’ di regolarità nella pubblicazione dei post: almeno uno ogni domenica, quando nessuno ha voglia di stare su internet. Tanto per fare traffico.

Secondo, più Gianluca nelle cose che scrivo. Se questo è un blog, si dovrà pur sentire che sono io (poi non so se sia una bella cosa che si senta, comunque questo è).

Terzo, tanto fact-checking e un po’ di sane prese di posizione quando necessario. Da vero freelance. Da vero freelance. Da vero freelance. Se lo ripeto altre centodue volte mi convinco anche io di quello che sto scrivendo.

Poi io di bilanci del 2013 non intendo farne, mi limito solo a ricordare un proverbio

Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri.

e a segnalarvi un articoletto pubblicato ieri su Il Post. A me pare che fare fact-checking e critiche a posteriori sugli articoli degli altri sia giusto giusto la versione 2.0 di questo proverbio, non trovate?

A presto guys, e buon anno a tutti! Per il 2014 la storia è ancora tutta da scrivere.

aurora-nuovo-anno-buongiorno-2014-012014

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