Il cono di luce e la sfera di nascita, geometria fotonica

Zodiacal-light-spring-2013-580x412Un’anatra si tuffa nello stagno. Dall’altra parte del piccolo specchio d’acqua una barchetta di carta continua a navigare indisturbata, ancora inconsapevole che presto verrà affondata da quell’onda anomala che, lentamente, sta attraversando lo stagno. L’informazione associata al tuffo dell’anatra si sta propagando attraverso l’acqua con una ben precisa velocità, e per questo impiega un certo tempo per raggiungere la barchetta.

Anche la luce si propaga con una velocità finita, ma i fotoni che la compongono viaggiano velocissimi, a trecentomila chilometri al secondo. Quando un evento accade in un punto dello spazio, l’informazione luminosa ad esso associata raggiunge – nell’arco di un secondo – tutti i punti dell’universo che distano fino a trecentomila chilometri da quel punto. Per ricreare l’effetto-barchetta con la luce conviene considerare distante molto maggiori, quelle tra i corpi celesti.

Così come l’onda nello stagno disegna cerchi concentrici che si ingrandiscono sempre più, la luce nello spazio tridimensionale si propaga a forma di sfera. Una sfera che si ingrandisce a una velocità di 9,5 1012 km all’anno.

Consideriamo ora l’evento più importante della storia dell’universo, la mia nascita. Gli abitanti della terra furono i primi a poterla osservare nell’ormai lontano 12 ottobre 1988, poco più di 24 anni e mezzo fa. Da quel giorno, la lieta notizia ha cominciato a viaggiare nello spazio e ha già avuto il tempo di raggiungere una manciata di altre stelle della nostra galassia.

La mia sfera di nascita ha in questo momento una superficie di 6,75 1029 km2, o se preferite un raggio di 2,3 1014 km. L’ultimo pianeta su cui sarebbe arrivata la notizia della mia nascita sarebbe Beta Hydri. Sarebbe, perché sfortunatamente su quel sistema non mi potranno mai vedermi nascere siccome… la Terra è girata dalla parte sbagliata, e io sono nato nella loro zona d’ombra.

Fonti non confermate riportano che su Tau Ceti non sono ancora terminati i festeggiamenti per la mia nascita. Si trova a circa 12 anni luce da qui: 12 anni per andare e 12 per tornare, siamo giusto in tempo per vedere la loro reazione stando qui sulla Terra. Un’altra stella fortunata è 107 Piscium, nella quale mi hanno visto nascere un paio di mesi fa. Su Mu Cassiopeiae, invece, non hanno ancora avuto l’onore di assistere al lieto evento, ma stanno vedendo mia mamma con un gran bel pancione.

Peccato che nessuno possa rivedere la propria nascita trasferendosi in un altro punto dell’universo. Bisognerebbe viaggiare più velocemente dei fotoni, ovvero uscire dal proprio cono di luce. Se fosse possibile, potremmo assistere non solo al nostro presente, ma anche al nostro passato e futuro. Nel caso qualcuno ci riesca, ce lo faccia sapere.

Nel frattempo, se qualcuno volesse sapere su quale stella sta nascendo ora, potete dare un’occhiata a questa mappa stellare.

Crediti immagine: http://d1jqu7g1y74ds1.cloudfront.net/wp-content/uploads/2013/03/Zodiacal-light-spring-2013-580×412.jpg

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