All’Higgs! All’Higgs!

hbSiamo nel 2013, ma le favole di Esopo non sono ancora passate di moda. Questa volta non si tratta di un pastore che grida “Al lupo! Al lupo!” mentre fa la guardia alle pecore, ma abbiamo a che fare con testate giornalistiche e particelle elementari.

Nel post precedente avevo riportato alcuni riferimenti tratti dalla rete, ma in questi giorni gli spunti non mancano. Siamo quindi alla seconda puntata della mia risibile indagine sul modo in cui l’attività del CERN arriva ai giornali.

Per prima cosa le fonti, e come prima fonte il CERN. Proprio oggi (14 marzo 2013) è stato rilasciato un comunicato stampa dal titolo “New results indicate that new particle is a Higgs boson“. Attenzione alle parole: il termine indicate in inglese ha un significato preciso, che può essere tutto tranne che confermare. Riportando la traduzione di WordReference.com, quando si utilizza il verbo to indicate riferendosi a qualcosa di scientifico, il significato è indicare, denotare, suggerire, significare, voler dire. Per scansare ogni possibile equivoco, nel comunicato stampa si dice chiaramente che

It remains an open question, however, whether this is the Higgs boson of the Standard Model of particle physics, or possibly the lightest of several bosons predicted in some theories that go beyond the Standard Model.

Rimane una questione aperta, tuttavia, se si tratti del bosone di Higgs del Modello Standard della fisica delle particelle, oppure del più leggero dei diversi bosoni previsti in alcune teorie che vanno oltre il Modello Standard.

Mi pare quindi di poter dire che, secondo il CERN, non si ha ancora la certezza che la particella trovata sia il bosone di Higgs vero e proprio.

Volendo citare qualche altra fonte, l’INFN (così abbiamo una fonte italiana, che ritengo la più sicura per quanto riguarda la fisica delle alte energie) in data 6 marzo 2013 (11:54) riporta

[…] il bosone di Higgs scoperto al CERN assomiglia sempre di più, sulla base dei nuovi dati presentati, alla particella tanto cercata. […] Tuttavia, prima di poter fare una dichiarazione definitiva, sono necessarie ulteriori analisi. […] “Finché lo spin della particella non sarà determinato con certezza,” dice Sergio Bertolucci, direttore per la ricerca al CERN” dovremo continuare a parlare di particella “simile” al bosone di Higgs. Potremo chiamarla “di Higgs”, solo quando sapremo con certezza che il suo spin è zero”.

Passiamo ai giornali. Ai giornali italiani. Dopo tutti i vari esempi già riportati nel post precedente, alla lista si aggiunge blitzquotidiano.it

La particella scoperta al Cern lo scorso 4 luglio è il bosone di Higgs. La conferma arriva da Ginevra, dove i dati degli esperimenti Atlas e Cms del Cern sono stati incrociati e verificati. I fisici del Cern hanno presentato a La Thuile il primo identikit del bosone di Higgs, il tassello mancante nel modello standard delle particelle ipotizzato dal fisico Peter Higgs nel 1964.

poi l’Unità (che apre l’articolo con “Ormai è certo”, quindi va detto che non ha una posizione categorica)

La particella di massa compresa tra 125,3 e 126 GeV rilevata dalle collaborazioni Atlas e Mcs al Cern di Ginevra con il Large Hadron Collider (Lhc) al Cern di Ginevra è proprio lui: il bosone di Higgs. […] A La Thuile i fisici di Atlas e Cms hanno confermato: la particella ha spin 0.

e anche il Centro italiano ricerche

La particella scoperta lo scorso luglio 2012 al Cern di Ginevra è davvero il bosone di Higgs, la cossiddetta ‘particella di Dio’ teorizzata nel 1964. La conferma definitiva arriva dai fisici del Cern a La Thuile in Valle d’Aosta, alla conferenza internazionale di Moriond dove sono state presentate le ultime analisi dei dati raccolti dagli esperimenti di LHC, ATLAS e CMS. Anche se i fisici erano sicuri al 99 per cento che la particella scoperta il luglio scorso era il bosone di Higgs, ora ne sono convinti al 100 per cento. In questi mesi gli scienziati hanno continuato ad analizzarne nel dettaglio le caratteristiche della particella, in particolare hanno definito in maniera più precisa i decadimenti di questa nuova particella in altre particelle. Per un quadro più dettagliato bisognerà però aspettare il prossimo luglio.

Eh già, convinti al 100%, era parso anche a me.

È doveroso precisare che non tutti hanno riportato la notizia in questo modo, e molti hanno semplicemente ripreso il lancio dell’Ansa già discusso.

All’estero, però, è tutta un’altra storia. Il New York Times ha pubblicato tre articoli, il 4 marzo, l’11 marzo e il 14 marzo: non li riporto per brevità, ma non ho trovato nessuna affermazione categorica. Poi The Guardian, con una notizia del 7 marzo e una del 14 marzo, e la CNN. Sono solo tre esempi di un lunghissimo elenco.

Molti riportano, non sempre allo stesso modo (il chè è curioso), le parole di Joe Incandela, portavoce dell’esperimento CMS del CERN. Nella sua dichiarazione, Incandela afferma che si tratta di una sua opinione personale, e precisa

[…] we still have a long way to go to know what kind of Higgs boson it is. […] Personally, I have no problems calling this a Higgs boson. […] If it’s not, I won’t mind eating my words, because it would be so much more interesting.

Poi, come fa notare uno dei blogger del Guardian, Jonathan Butterworth, con un tweet

non è la stessa cosa dire “il bosone di Higgs” e “un bosone di Higgs”. Di mezzo c’è la validità del Modello Standard.

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2 risposte a “All’Higgs! All’Higgs!

  1. Mai confondere l’identikit con la prova di colpevolezza. Se anche la particella che han visto (in mezzo a chissà quante altre) ha proprio le caratteristiche di quella teorizzata da Higgs, dove è scritto che la stessa possa fare le poco plausibili e poco chiare cose che si dicono faccia? (tipo il conferire massa ad altri…??…!!…???…)
    E poi, guarda caso, l’environment è lo stesso degli imbarazzanti neutrini più veloci della luce, dei superHiggs a 43 dimensioni (che però, negli acceleratori, li vogliono localizzare sempre in punti a tre dimensioni: x,y e z!) dove non si prende poi distanza da fantasmi inventati e non plausibili e mai trovati, come la materia oscura, l’energia oscura, l’etere ecc.. Ma dove siamo andati a finire…………..

    http://altrogiornale.org/news.php?item.8435.8

    Saluti.
    Leonardo Rubino.

  2. Dicono che c’è un bosone che dà la massa a tutte le altre particelle!!! Pensa un po’. E come fa? E come si giustifica tale meccanismo? Dov’è la plausibilità? “Trovata” la (piccola) particella, resta ora da dimostrare e giustificare l’enorme questione del meccanismo secondo cui il conferimento di massa avviene. Spiegare complicando è come dire che nell’Universo l’idrogeno si è formato a partire dall’uranio…Al massimo è il contrario…
    Povero Occam.

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